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Il “nuovo” virus e la nostra difesa.

scritto da: D.ssa Monica Bossi
Medico chirurgo, specialista in Medicina Interna, Medicina Olistica e Omeopatia, Nutraceutica e Nutrizione Biologica. Docente universitaria in PNEI e Medicina Integrata e Preventiva.

Anche per gli scienziati e medici come noi è difficile, in questo momento di potenziale disinformazione generale, trovare fonti oggettive di comprensione e, di conseguenza, un confronto e una discussione su un argomento così importante quanto imprescindibile da affrontare nella sua originaria e scientifica lettura.

I punti più importanti da affrontare e tenere in considerazione sono sicuramente questi:

1. Il Coronavirus ha una diffusibilità maggiore a quello del virus dell’influenza. La sua mortalità, a oggi, è dello 0.7% (dato che scende se si tolgono le fasce anziane e di individui già malati).

2. I Coronavirus sono un gruppo di virus all’origine di malattie nell’uomo e in altri mammiferi, uccelli, pipistrelli e rettili. Nell’uomo, la maggior parte delle forme di virus causa lievi infezioni respiratorie ma, come stiamo vedendo con il Coronavirus di Wuhan, in una piccola percentuali di casi l’infezione può essere letale.

3. I numeri dell’epidemia, a oggi, riportano più di 90.000 casi in tutto il mondo, di cui oltre 80.000 sono in Cina. I decessi a causa del virus sono stati all’incirca 3.000, il che vorrebbe dire un tasso di mortalità superiore al 3%, anche se molti ricercatori hanno fissato il questo parametro nell’intervallo del 2%, o meno, ritenendo che molti soggetti abbiano contratto il virus in forma asintomatica. La conferma arriva da un lavoro pubblicato su JAMA (Journal of American Medical Association) in cui viene riportato un tasso di mortalità del 2,3% significativamente inferiore a quello registrato a suo tempo per la Sars, che era del 9,5%. Il Sars-Co-V2 (definito dopo il 30 gennaio Covid-19) si è visto avere un potere di trasmissione maggiore però a quello della Sars del 2003 (Sars: sindrome acuta delle vie respiratorie severa).

4. Le vie di contagio sono le stesse: principalmente quella aerea (saliva) e conseguentemente quella di contatto (di una mano che ad esempio abbia coperto la bocca dopo aver starnutito o tossito)

5. Le parti dell’organismo bersagli del virus sono le mucose delle vie respiratorie: dalle vie alte (con sintomi di pseudo raffreddore) a quelle più basse alveolo-polmonari. Quest’ultimo aspetto, potenzialmente più precoce da instaurarsi rispetto al virus dell’influenza, rende il Coronavirus più pericoloso nel causare potenziali polmoniti virali. La sua aggressività, inoltre, si estrinseca nel provocare potenziali insufficienze cardiache per miocarditi, in soggetti predisposti o già affetti da patologie cardiache, per l’affinità del virus a un enzima particolarmente espresso in polmoni e tessuto miocardico.

6. Le norme a carattere igienico sanitario hanno l’obiettivo di bloccare la diffusione del Covid-19, e quindi il contagio tra le persone, e dovrebbero essere messe in atto per ogni tipo di virus. Le regole da seguire comprendono: lavarsi le bene le mani dopo aver toccato superfici di contatto comuni (per esempio maniglie, i sedili dei treni o di altri mezzi pubblici etc) usando detergenti specifici, proteggersi la bocca con una mascherina in caso si abbia una qualsiasi sindrome da raffreddamento/influenzale, proteggersi con la mascherina (o semplicemente, se non la si possiede, girandosi dall’altra parte) in caso di tosse e, infine, usare i guanti nel caso si debba, per lavoro, avere a che fare con persone che mostrano i sintomi dell’infezione. Ci sono poi, ovviamente, altre norme più specifiche per il personale sanitario (per difesa propria e di contrasto alla diffusione ad altri pazienti).

7. Ogni volta che si entra in contatto con il virus, una parte del nostro sistema immunitario si attiva (in tempi e modi specifici) producendo una reazione primaria di difesa efficace che mantiene l’infezione allo stato di semplice contagio (e non di malattia) oppure non efficace, lasciando sviluppare la malattia verso cui, in un secondo tempo, sarà in grado di produrre gli anticorpi specifici (un po’ come il virus della mononucleosi: la maggior parte della popolazione “incontra” il virus e quindi contrae l’infezione, ma solo pochissimi sviluppano la malattia con febbre, ipertrofia ghiandolare, in alcuni casi epatite etc). Una volta prodotti gli anticorpi (è passato troppo poco tempo dalla diffusione di questo nuovo virus a oggi), gli scienziati saranno in grado di produrre i vaccini (accanto all’isolamento di ceppi specifici su cui si sta già lavorando). Il passaggio da “semplice infezione” a malattia dipende da diversi fattori tra cui, imprescindibilmente, lo stato di salute in generale e dello stato immunitario del soggetto al momento del contagio!

8. I virus della famiglia dei coronavirus sono sempre stati tra di noi, ma è la sequenza genica di questo nuovo ceppo (da cui prende il nome COviD 19) a essere inedita e a trovarci, per questo motivo “spiazzati” perché privi ancora degli anticorpi, associandosi per questo anche a una maggior diffusibilità. Erano della stesa famiglia, infatti, il virus della Sars e la Mers (sindrome respiratoria medio orientale).

Quali sono gli aspetti fondamentali che ci permettono di difenderci efficacemente

Gli studi immunologici e genetici hanno definito una parte del DNA umano (definito nel sottotipo 04 del polimorfismo HLAb27) presente nella popolazione della Cina del sud (e in particolare nella città di Wuhan) e assente nella nostra popolazione occidentale, particolare che renderebbe i soggetti di quest’ultima area geografica più predisposti all’infezione del virus

Se è vero che c’è bisogno di tempo per fornire una produzione di anticorpi specifici per il virus, da subito possiamo e dobbiamo favorire le nostre difese immunitarie che lavorano parallelamente, favorendo:

  • Un rinforzo immunitario globale contrastando la diffusione del virus tra la popolazione (una sorta di “effetto vaccino”)
  • Una riduzione del potere virulento (l’aggressività e quindi pericolosità) del virus
  • Una accelerazione della produzione di anticorpi.

Gli strumenti

Quali sono gli strumenti per rinforzare il nostro sistema immunitario? Questi i punti fondamentali:

  1. Alimentazione
  2. Stato di salute del nostro “sistema immunitario-intestino”
  3. L’integrazione e nutraceutica
  4. La febbre
  5. Controllo dello stress

Andiamo ora ad analizzare ogni singola voce.

Alimentazione

Evitare il più possibile i cibi che, per loro potere diretto e indiretto (tramite la loro azione sul sistema immunitario intestinale) favoriscono l’infiammazione dannosa: cereali raffinati e troppo ricchi in glutine, zuccheri e dolci industriali, alimenti ricchi in caseina (latte e formaggi. Saltuariamente si potrà portare a tavola la ricotta, priva di caseina). Semaforo verde anche per cereali integrali o per il grano saraceno (sia in pasta, farine o polenta).

Favorire alimenti ricchi in armi contro il virus come ad esempio gli estratti, prevalentemente di verdure, con l’aggiunta di limone (e non arancia) apportatore della forma attiva di vitamina C.

Favorire l’assunzione giornaliera di grassi buoni che concorrono a costruire la parete dei globuli bianchi e delle cellule di difesa delle nostre mucose: l’olio di oliva extra vergine (anche spremuto a freddo), l’olio di semi di lino e l’olio di semi di canapa.

Stato di salute del microbiota intestinale

Un “particolare”, questo, di estrema importanza visto che contribuisce, per il 70%, alla qualità del nostro sistema immunitario! Per avere uno stato di salute ottimale del microbiota intestinale è necessario:

Favorire l’assunzione di probiotici (kefir) e prebiotici (verdure a foglia verde, grano saraceno, mela etc) che concorrono a ripristinare la normale flora intestinale e l’integrità di barriera della mucosa (prima arma di difesa verso l’entrata nella cellula del virus)

– Avere presente che l’enzima ACE2, cui il virus presenta particolare affinità (di attecchimento e quindi diffusione), risulta altamente espresso anche negli enterociti (le cellule intestinali) prossimali e distali dell’intestino tenue. Sono attualmente al vaglio alcuni studi per evidenziare come la regolazione del Microbiota intestinale possa modulare l’aggressività del virus stesso.

L’integrazione e la nutraceutica

Con una adeguata integrazione fitoterapica o citochina personalizzata sulla predisposizione individuale di ogni soggetto e, molto semplicemente, con l’assunzione quotidiana di 1 g di acerola vitamina C (o di 350 mg tre volte al giorno), o di ascorbato di potassio (succo di limone fresco con l’aggiunta di bicarbonato di potassio). Anche il resveratrolo, molecola ad azione immunomodulante molto specifica, si è notato riuscire a contrastare non solo l’entrata nella cellula del virus, ma anche la sua trascrizione (e quindi proliferazione) e la concomitante attivazione del sistema immunitario innato e adattativo.

La febbre

Parlando di febbre – la prima arma del nostro organismo per distruggere l’ospite indesiderato – si intende anche ogni affezione virale o batterica. Sarebbe bene non abbassare la temperatura prima dei 38,5 gradi (facendo però attenzione nei bambini, per il rischio di convulsioni). Va, piuttosto, modulata con l’utilizzo di bagni freddi alle estremità. Inoltre, una adeguata idratazione – anche con bevande calde da sorseggiare – rappresenta un fisiologico contributo di rinforzo delle nostre difese. Sono invece da evitare sbalzi termici importanti per le nostre mucose (come il passaggio dal caldo al freddo senza coprirsi la bocca. Il danno meccanico, infatti, favorirà l’infiammazione locale e quindi la depressione del sistema immunitario favorevole).

Gestione dello stress

La dilagante disinformazione a cui stiamo assistendo contribuisce enormemente (oltre che a massacrare l’economia del paese) a ridurre le nostre difese immunitarie. Opinionisti – attenzione, non “tecnici sanitari” – che dicono la loro su una materia tanto importante quanto specifica dei professionisti del settore, e che – magari, per caso o per buon senso, trova correlazione con la realtà dei fatti – da una parte. Dall’altra, come se non bastasse, tecnici medici o sanitari che – pur di dare la notizia che possa avere più impatto sensazionalistico – sparano una informazione approssimativa e non veritiera (dal punto di vista scientifico), omettendo invece tutte le informazioni di supporto alla salute individuale nel suo complesso, che ognuno potrebbe gestire autonomamente, e in qualsiasi luogo. Tutto questo ci fa assistere, forse, a un momento epocale di sovvertimento del rispetto della scienza, della conoscenza degli equilibri fisiopatologici che governano la salute umana con avanzamento del pressapochismo della (non più) “arte medica”. La cosa più preoccupante, però, è che questo atteggiamento può favorire la diffusione della sensazione di paura e di impotenza in ognuno di noi, provocando, in questo modo, l’incremento di un ormone specifico (il cortisolo) per alcuni, o di una attivazione anomala dell’asse tiroideo per altri. Cosa che contribuisce, a sua volta, a deprimere il nostro stato immunitario. In psicologia sperimentale, infatti, esiste un fenomeno specifico chiamato di Werther, che definisce il livellamento dello spirito critico della popolazione e l’induzione a un comportamento di massa. Nella branchia della Psico Neuro Endocrino Immunologia, l’effetto comporta una riduzione delle nostre difese immunitarie per scatenamento ormonale specifico indotto dall’emozione paura.

Fitoterapici cosiddetti “adattogeni”, come Whitania, Eleuterococco, Rodiola etc, ci possono riportare a uno stato di equilibrio. Perfetti anche gli estratti con azione specifica sul sistema immunitario (Echinacea o Astragalo) o sul microbiota intestinale (Noce), o sulla percezione dello stato ansioso (Melissa, Tilia o Tormentosa, per esempio), e sulla qualità del sonno notturno (Valeriana, Luppolo, Escolzia etc) possono dare un significativo contributo ad “alzare l’asticella della resistenza allo stress” e quindi fortificarci.

Arginare le fake news per arginare il virus

In questo periodo, dunque, sembrerebbe che l’unico modo per arginare la delirante approssimazione delle informazioni (che può portare, tra l’altro, anche al rischio di minimizzare il problema) sia quello di arginare la diffusione del virus. Cosa possibile a patto di evitare i contatti – e quindi l’assembramento in luoghi chiusi o aperti -preferendo, piuttosto, l’individuale uscita all’aria aperta, magari in una giornata di sole (che potrebbe rivelarsi uno strumento di distruzione del virus anche se, ancora, non ci sono evidenze obiettive), opzione che risulterà salvifica sia per l’umore sia per l’equilibrio ormonale. È noto, infatti, come una attività fisica aerobica (nordic walking, bicicletta, corsa, yoga con meditazione, passeggiate a cavallo, o qualsiasi altra disciplina) inneschi una serie di ormoni – a partire dai muscoli stessi o da altri distretti corporei – molto efficaci per l’equilibrio metabolico, dell’umore e del sistema immunitario (endorfine, anandamide, miochine) a funzione antiinfiammatoria e di innalzamento del tono dell’umore, oltre che di induzione di una maggior capacità di discernimento e quindi riduzione dei problemi. Per approfondire, leggi il mio post: “Una strategia… anti infiammatoria: l’esercizio fisico”).

Vorrei aggiungere che sarebbe bene, appena possibile, rivolgersi al proprio medico di medicina integrata o allo specialista nutraceutico, al fine di ritrovare la fiducia nel vostro sistema immunitario. Ricordatevi soprattutto di non perdere la vostra rotta, il vostro progetto… Distraetevi con qualcosa che vi piaccia: una volta adottate le norme di sicurezza per voi e per gli altri, sfruttate il nuovo tempo che avete a disposizione per un pensiero bello, un progetto che avevate messo da parte perché troppo indaffarati, scacciando la paura. Seminate qualcosa che crescerà e vi renderà soddisfatti.

NB: Tutti i dati sopra riportati sono appositamente scritti in modo semplificato per renderne una più facile comprensione e applicazione nella quotidianità. Se sei un medico o altro specialista del settore puoi approfondire con dati bibliografici consultando l’articolo completo sul sito: www.agemony.com

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